L’alta qualità dei materiali ed il rinomato design italiano sono la formula per il nostro successo.
Oncoturbantileonessa iniziò dal 2011 la sperimentazione dei tessuti e modelli partendo da un esigenza di tipo personale; in quanto paziente oncologica (carcinoma al seno), sottoposta a lunghi cicli di chemioterapia e radioterapia capì che un turbante chemioterapia (indispensabile quando non si indossa una parrucca, anche se parrucca capelli veri) non dovesse essere utile a coprire o nascondere una testa ma casomai mostrarla con disinvoltura, mantenendo integra la propria personalità.

Il trauma psicologico legato alla caduta dei capelli per una donna rappresenta, seppur temporaneo, un evento sconvolgente. Se la malattia oncologica fa paura a se stessi il timore era di far paura pure agli altri; per cui a lungo pensai: dato che nessun turbante o bandana chemio da me acquistato corrispondeva al mio gusto estetico, nel caso di una mia salvezza dal tumore mi sarei dedicata con amore, dedizione e rispetto a questa ricerca. A pericolo scampato e salvezza conquistata grazie alle cure mediche degli oncologi Dottor Atzori, Dottoressa Ionta e Professor Massidda del reparto oncologico che mi ridiedero le ali per volare, iniziò la mia ricerca coinvolgendo nel tempo circa 2000 pazienti in trattamento chemioterapico affinché esprimessero, dato il loro stato emotivo (l’aspetto traumatico psicologico rendeva volubili le loro scelte), un parere riguardo le loro esigenze e il loro indice di gradimento, influendo e guidandomi sulla scelta in primis dei colori, tessuti e fantasie dei copricapo chemio. Il loro coinvolgimento ha fatto si che, contrariamente a quanto si pensasse infinite volte, si è dovuto ripartire da zero, rivalutando per anni quelle che erano le loro esigenze rispetto a ciò che si credeva di aver capito, per questa ragione la sperimentazione ha avuto la durata di nove anni permettendo di raggiungere il massimo confort e qualità dei tessuti che vengono a contatto con la testa temporaneamente affette da alopecia e compatibili con il percorso della malattia; determinante è stato il supporto di oncologi e chimici del tessile, utili a trasmetterci consapevolezza e determinante importanza dell’uso dei materiali tessili traspiranti, antimicotici e anallergici compatibili per il loro utilizzo a contatto col capo; da qui la scelta di confezionare prevalentemente turbanti cotone. Nel rispetto delle pazienti (e non) siamo stati in grado di creare la collezione totalmente made in italy,  studiata nei minimi dettagli di tipo estetico e di confort indossata con fierezza al moto…

oncoturbanti-leonessa-patrizia-piscedda-napoleoni-icon
Patrizia Piscedda
Ideatrice e progettista brand Oncoturbanti Leonessa
Il problema più grande è per me quando fuori dal mio studio incontro persone e ricevo la fatidica domanda “di cosa ti occupi?” Spiegare cosa faccio è sempre stato difficoltoso; la vita mi ha permesso di potermi esprimere su diverse tematiche riguardo interessi e passioni per tradurle poi in lavoro che ho interrotto volontariamente quando poi sfociava in me il desiderio e la passione verso un altro interesse. Sono certa di godere di un ottimo intuito e saper leggere nelle espressioni della gente questo grande dilemma: “è un po’ folle o no?”, “ne è consapevole o no?”. Vediamo il perché.

Mi chiamo Patrizia Piscedda ho 58 anni ma fino a ieri 54, vengo da un piccolo paese circondato dalle montagne e ad un passo dal mare, Capoterra (Sardegna), sognando fin da piccola un traguardo di una vita verso la città di Cagliari. Quando realizzai questo sogno ne realizzai subito un altro, cambiare cognome da Piscedda a Napoleoni; non c’è due senza tre, sognai di lavorare alla rai. L’espressione della gente nell’udire il mio desiderio mi diede la consapevolezza di essere considerata  realmente un po’ “strana”. Follia o no mi ritrovai a lavorare in rai  e col cognome d’arte in tasca in qualità di look make con lo stesso stupore col quale mi guardavano gli altri; da quel momento in poi divenni Patrizia Napoleoni per tutti. L’ambiente Rai apri un nuovo universo artistico dentro me dandomi stimoli che fin da piccola avvertivo ma che non avrei mai saputo dove cercarli. Personalmente penso che la vita sia fatta di opportunità, queste opportunità hanno influito in maniera positiva e costruttiva nella mia vita da ritenerla come un regalo della grazia divina. La vita è fatta di sogni che non devono mai interrompersi nemmeno davanti a realtà crudeli e offensive quali le malattie, che in prima persona ho vissuto e che racconto nella presentazione dell’azienda nel sito. Ho vissuto la malattia sentendomi dentro una bolla di sapone sperando che prima o poi esplodesse ridandomi la libertà. Durante la malattia impiegai il mio tempo a scrivere un libro a tratti ironico “Cancro, amore e rock & roll” recensito da più giornali e tv, ma non bastò; dato che i tempi della malattia si allungavano per non sentirmi inerte sfruttai il secondo periodo facendo un reportage fotografico che si trova attualmente ancora oggi ad arredare i corridoi dell’ospedale. Il reportage ambientato in ospedale, anch’esso ironico e drammatico nel rispetto della dignità di ognuno, fu inaugurato da uno dei più noti reporter argentini Pablo Volta, ancor oggi incredula di tale onore ricevuto, suo e di tutti i media che furono presenti. Era in me, nonostante occupasse tutto il mio tempo per sfuggire ai brutti pensieri, l’idea che se vita avessi avuto mi sarei dovuta dedicare alla ricerca dei copricapo in quanto nessuno rappresentava la mia personalità seppur sconnessa; avendo avuto un discreto diradamento dei capelli  non trovavo nessun copricapo chemio che si addicesse alla mia personalità; non mi identificavo in tutte quelle persone sedute nel reparto di oncologia con gli stessi turbanti similari per tutti quasi ad etichettarci ad una categoria e non a persone. Così ogni giorno si rafforzava in me la speranza di guarire e iniziare una ricerca sui turbanti adatti a tutti i gusti. Un altro obiettivo nasceva  in me, dedicarmi ad una collezione di turbanti chemio adatta a tutti i tipi di personalità; non è stato facile, nove anni sono stati lunghi, intensi, pieni d’amore e passione per quello che ho realizzato e spero di essere stata utile alle persone con tali problematiche.

oncoturbanti-leonessa-omar-rossetti-icon
Omar Rossetti
Titolare Owen per la produzione e distribuzione

La mia avventura con Patrizia Napoleoni, progettista e ricercatrice dei modelli delle bandane chemio, inizia dalla nostra conoscenza e poi amicizia per affinità artistiche; nel tempo mi coinvolse “obbligandomi”, nelle fasi della sua sperimentazione, a delle scelte di colore e fantasie dei tessuti con dei quesiti del tipo “tu porteresti al ristorante una donna che indossa questo turbante chemio?” ignaro di essere già stato scelto, al mio si mi ritrovai ingabbiato con macchina fotografica, modelle  al seguito, scrivanie inondate di tessuti come un bazar  e viaggi alla ricerca dei migliori produttori tessili su tutto il territorio nazionale, in quanto scelta indiscutibile per una produzione di turbanti Made in Italy, con tutte le problematiche che comporta spostarsi da un isola.   Acquisite le conoscenze sui materiali tessili adatti, nel rispetto di chi doveva indossarli (pazienti in chemioterapia), studiai con particolare attenzione insieme a lei, con l’aiuto di chimici tessili, ciò che era più appropriato a questa circostanza e sull’ottimizzazione della produzione; da spaesato quale ero mi ritrovo oggi a riconoscere nelle fabbriche i tessuti a occhi chiusi, come da “imposizione obbligatoria” della mia amica Patrizia, al solo tatto; poi l’esigenza di documentarmi e approfondire quotidianamente (tre ore al giorno di studio) tutto ciò che riguarda il mondo del web e del marketing con tanto di corsi interattivi, divenne indispensabile.  Parte del mio tempo fu ed è dedicata allo studio continuo perché la ricerca e il volersi migliorare non ha mai termine in questo progetto.

Bene, dopo questa mia “licenza”, mi presento. Mi chiamo Omar Rossetti ho 42 anni e sono nato in una città di mare Cagliari (Sardegna).  Produttore della linea Oncoturbanti Leonessa, titolare della Owen che si occupa di tutta la filiera di produzione per negozi specializzati, farmacie e sito online.

× Vuoi un consiglio? Chatta con me!